
XXXVI
Congresso
Società Italiana di Neurologia
IL CONGRESSO ON LINE
TERZA GIORNATA - LUNEDI'
10 ottobre 2005
I REPORT DALLE SALE CONGRESSUALI
INTERVISTA A FRANCESCO FERRILLO
(Avanzino, Dinia e Pizzorno )
D: In base alla sua esperienza clinica quanto può essere utile la diagnosi di RBD nella diagnosi precoce di Parkinson e nel differenziare il Parkinson dall'MSA?
R: E' un grosso problema perché se tu hai un RBD puro, senza altra sintomatologia diventa difficile dire ad una persona " guardi, facciamo degli altri esami, approfondiamo…". Noi stiamo facendo questo studio con le neuroimmagini (SPECT cerebrale con Beta CIT) e non è facile dal punto di vista umano dire al paziente " tu hai una malattia che va via con un po' di Rivotril , una sciocchezza, più una curiosità, non è disturbante"oppure " tu potresti avere un Parkinson, una MSA che sta maturando quindi è meglio fare altri accertamenti"; è un problema di difficile soluzione soprattutto perché quello che c'è da offrire è attualmente niente, non ci sono ancora dati riguardo la neuroprotezione. Io più che altro tendo ad intensificare i controlli, a cercare di non perdere il paziente in modo da fare la diagnosi più precocemente possibile e di impostare pertanto un trattamento adeguato.
I dati infatti parlano chiaro, non è un'associazione casuale, forse correlata ad alcuni fenotipi, ma non abbiamo nulla per il momento per stabilire in chi è davvero l'araldo del parkinsonismo o dell'MSA o di altro. La SPECT sembra promettente perché troviamo quasi sempre dei valori bassi o ai limiti inferiori della norma, bassi paragonabili a quelli dei familiari dei parkinsoniani con Parkinson familiare. Solo nel caso dell'avanzamento della ricerca riguardo i fattori di neuroprotezione potrebbe essere davvero utile raccogliere questo segno per una prevenzione reale. Il problema è che molto spesso questo sintomo viene sottovalutato dal paziente "parla nel sonno, l'ha sempre fatto, si agita..", se non c'è la lesione , se non c' è il pugno dato alla moglie perché uno sogna di essere aggredito è un po' difficile che vengano all'osservazione anche di un centro dei disturbi del sonno. Bisogna cercare di tirarlo fuori dall'anamnesi , e non è cosi semplice, oppure di eseguire l'esame goal standard che è la polisonnografia , con la quale si arriva addirittura a quote del 90% con l'MSA. Inoltre la comparsa di RBD in un paziente che ha una diagnosi iniziale di malattia di Parkinson potrebbe essere confermativo o potrebbe in effetti indicare un' evoluzione verso MSA come spesso succede.
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